Anna spavalda e remissiva, sospesa tra paura e voglia di vivere. In una
Napoli d’incanti e di malavita, d’amore e di violenza.
"...Ci aiuta anche un film poetico come ‘Calcinacci’, di gran lunga il più bello della rassegna…Randagio, volutamente sporco, ma con tocchi surreali bellissimi." (Alberto Crespi 'Cineforum')
“Appunti di viaggio nella capitale azera. Un imprevisto, un contrattempo più o meno fastidioso: un aereo è costretto a una sosta forzata a Baku, capitale dell'Azerbaijan..."