Un documentario sulla strage non raccontata degli Hutu nelle foreste pluviali equatoriali e nella zona dei Grandi Laghi. I sopravvissuti raccontano quello che nessuno vuole sentire raccontare.
Una casalinga affida a quattro quaderni la sua sofferenza per non impazzire. E' il racconto del suo lento ma lucido e vitale affrancamento da un rapporto matrimoniale lesivo della sua libertà.
“Uno degli ormai rarissimi film che tentino una sperimentazione espressiva, nuovi linguaggi, modi diversi di raccontare. Come un Carmelo Bene non sarcastico o uno Straub non ieratico.” Lietta Tornabuoni