Anna spavalda e remissiva, sospesa tra paura e voglia di vivere. In una
Napoli d’incanti e di malavita, d’amore e di violenza.
Un documentario sulla strage non raccontata degli Hutu nelle foreste pluviali equatoriali e nella zona dei Grandi Laghi. I sopravvissuti raccontano quello che nessuno vuole sentire raccontare.
“Cani perduti, senza collare. Un bel film italiano. La Sandri sa raccontare i buchi neri della società.” Maurizio Porro – 'Il Corriere della Sera'